In Europa le sigarette perdono terreno, lentamente. Gli ultimi dati di Eurostat, pubblicati il 5 agosto 2026 e ripresi da Euronews il 1° settembre, mostrano che nel 2025 il 16,5% dei residenti nell’UE di 16 anni e più ha usato ogni giorno tabacco o un prodotto correlato, contro il 17,5% del 2022. Resta comunque un adulto su sei, e i «prodotti correlati» della definizione (sigarette elettroniche, bustine di nicotina e tabacco riscaldato) fanno sì che la platea degli utilizzatori quotidiani sia più ampia di quella del classico fumatore di sigarette.

Per chi fuma e vola, i numeri spiegano due cose insieme: perché gli spazi interni dei terminal europei sono diventati quasi del tutto privi di fumo, e perché le poche eccezioni richiamano ancora folla.

I dati principali

Eurostat ricava i dati dall’indagine europea sul reddito e sulle condizioni di vita (EU-SILC). I risultati del 2025:

  • Utilizzatori quotidiani, tutti gli adulti: 16,5% (2022: 17,5%).
  • Uomini: 20,8% (2022: 22,2%). Donne: 12,6% (2022: 13,1%).
  • Per età: le persone tra 35 e 49 anni sono in testa con il 21,3%, seguite da quelle tra 25 e 34 anni (19,9%) e tra 50 e 64 anni (19,8%). Gli adulti più giovani, tra 16 e 24 anni, sono al 12,1%, gli over 65 al 9,1%.

Euronews aggiunge il contesto di sanità pubblica alla base dell’impegno dell’UE: il tabacco è legato a circa 1,1 milioni di morti all’anno in Europa, tra cui circa 153.000 per il fumo passivo, e il Beating Cancer Plan dell’UE punta a una «tobacco-free generation», cioè una generazione libera dal tabacco, con meno del 5% della popolazione che usa tabacco entro il 2040.

Paese per paese

La distanza tra gli Stati membri è ampia e corrisponde da vicino ai luoghi in cui in aeroporto si trova, o non si trova, un posto dove fumare.

PaeseUtilizzatori quotidiani, 2025Situazione del fumo in aeroporto
Bulgaria26,3% (il più alto nell’UE)Opzioni dopo i controlli di sicurezza a Sofia (SOF), tra cui un’area semiaperta vicino ai gate B1–B4; vedere la nostra guida alla Bulgaria
Svezia23,9% (in gran parte snus e bustine di nicotina)Sale fumatori al chiuso a Stoccolma Arlanda (ARN), prima e dopo i controlli di sicurezza; vedere la nostra guida alla Svezia
Croazia23,6% (in aumento di 2,7 punti dal 2022)Cabine fumatori dopo i controlli di sicurezza a Zagabria (ZAG); vedere la nostra guida alla Croazia
Lussemburgo13,8% (in calo di 2,1 punti)Vedere la nostra guida al Lussemburgo
Belgio13,6%Tre aree fumatori dopo i controlli di sicurezza a Bruxelles (BRU); vedere la nostra guida al Belgio
Irlanda11,7%Aree all’aperto a Dublino (DUB), compresa la Garden Terrace dopo i controlli di sicurezza; vedere la nostra guida all’Irlanda
Paesi Bassi9,9% (il più basso nell’UE)Un’area all’aperto a Schiphol (AMS), prima dei controlli di sicurezza; vedere la nostra guida ai Paesi Bassi

Diciassette Stati membri hanno registrato un calo tra il 2022 e il 2025. Spagna e Lussemburgo sono scesi di più, di 2,1 punti percentuali ciascuno, e Croazia e Lituania sono saliti di più, di 2,7 punti ciascuna.

Il secondo posto della Svezia richiede una nota. Il suo tasso di fumatori di sigarette è tra i più bassi d’Europa; il dato sull’uso quotidiano è alto perché Eurostat conta anche snus e bustine di nicotina, legali e diffusi in quel paese. La distinzione conta sia su un aereo sia in un’indagine, e la nostra guida alle bustine di nicotina in aereo spiega dove è legale portarle e dove no.

Che cosa significa la tendenza in aeroporto

Gli aeroporti europei si sono mossi da anni, prima delle date dell’indagine, e le due estremità della tabella appaiono diverse sul campo. I paesi con i tassi più bassi sono anche i più severi in aeroporto: Schiphol non ha aree fumatori dopo i controlli di sicurezza dal 2020, e l’unica opzione di Dublino dopo i controlli è una terrazza all’aperto. L’estremità con i tassi più alti mantiene sale al chiuso a Sofia, Arlanda e Zagabria, e una fascia di hub intermedi gestisce ancora sale fumatori chiuse dopo i controlli di sicurezza: Francoforte, Monaco, Vienna, Zurigo, Varsavia, Bruxelles, Atene e Milano Malpensa. Il nostro elenco degli aeroporti con sale fumatori al chiuso li riporta uno per uno, e quello degli aeroporti con aree fumatori dopo i controlli di sicurezza comprende le terrazze e i balconi all’aperto che permettono di fumare senza lasciare l’area sterile.

Dai numeri del 2025 derivano due conseguenze pratiche:

  • Con il tempo ci si può aspettare meno opzioni al chiuso, non di più. I cambiamenti recenti negli aeroporti europei sono andati quasi tutti in una sola direzione: chiusure, trasferimenti all’aperto e regole più severe sullo svapo. L’obiettivo del 2040 offre alle autorità la copertura per continuare.
  • Svapo e bustine vengono ricondotti alle stesse regole delle sigarette. Eurostat ora li conta insieme e la maggior parte degli aeroporti europei applica già alle sigarette elettroniche le regole sul fumo. Consideri la sigaretta elettronica una sigaretta per decidere dove usarla.

Fonti

  • Eurostat — 1 in 6 people use tobacco or related products daily (comunicato, 5 agosto 2026): ec.europa.eu
  • Euronews — Cigarettes are on the decline in the EU, but how popular are smoking and vaping still? (1° settembre 2026): euronews.com

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