Diversi grandi aeroporti italiani mantengono le proprie aree fumatori dopo i controlli di sicurezza — le cabine chiuse di Roma Fiumicino, le sale ventilate di Milano Linate, Milano Malpensa, Venezia e Palermo e le aree all’aperto di Milano Bergamo, tra le altre descritte più avanti — quindi chi fuma in transito non lascia mai l’area sterile. In altri aeroporti, tra cui Napoli, Bologna e Catania, si fuma soltanto in area pubblica, all’aperto fuori dal terminal prima dei controlli di sicurezza.
La Legge Sirchia del 2003 (Legge n. 3/2003) ha vietato il fumo negli spazi pubblici chiusi — ristoranti, bar, uffici e aeroporti — e consente sale fumatori con ventilazione separata. Il quadro oggi è variegato: alcuni scali gestiscono queste sale in area sterile, altri mantengono aree all’aperto in area sterile e molti aeroporti offrono soltanto aree all’aperto in area pubblica.
Come funziona il fumo negli aeroporti italiani
Il divieto del 2003 proibisce il fumo in tutti gli spazi pubblici chiusi; le sale fumatori con ventilazione separata sono l’eccezione consentita. In pratica:
- Opzioni in area sterile, dove esistono: sale chiuse (Fiumicino, Linate, Malpensa, Venezia, Palermo, Bari, Lamezia Terme), aree all’aperto (Bergamo, Pisa, Torino, Olbia) oppure un’area designata di cui l’aeroporto non descrive la conformazione (Verona)
- In area pubblica: si fuma all’aperto fuori dai terminal — spesso in punti segnalati come “Area Fumatori”, e la legge italiana consente di fumare all’aperto anche dove un punto non è segnalato formalmente
- Segnalate con cartelli chiari in italiano e in inglese, gratuite
- L’interno generale del terminal è privo di fumo ovunque
- Il clima mediterraneo rende utilizzabili le aree esterne per gran parte dell’anno
La legge italiana lascia agli operatori dei locali la disciplina dello svapo al chiuso; la maggior parte degli aeroporti applica alle sigarette elettroniche la stessa regola delle sigarette, e il Regolamento di Scalo di Pisa lo stabilisce espressamente. Utilizzi le sale in area sterile di Fiumicino, Linate, Malpensa, Venezia, Palermo, Bari e Lamezia Terme, le aree all’aperto in area sterile di Bergamo, Pisa, Torino e Olbia, l’area designata in area sterile di Verona, oppure fumi all’aperto fuori da qualsiasi terminal.
I principali scali
Roma Fiumicino (FCO). La principale porta d’accesso internazionale all’Italia, intitolata a Leonardo da Vinci. I voli passeggeri operano da due terminal attivi: il Terminal 1 (Schengen e corto raggio, aree d’imbarco A, B, C e D) e il Terminal 3 (lungo raggio e intercontinentale, i gate E). Circa una dozzina di cabine fumatori chiuse si trovano in area sterile vicino ai gate di entrambi i terminal, collegati tra loro dopo i controlli di sicurezza, oltre alle aree esterne prima dei controlli.
Milano Malpensa (MXP). Il principale aeroporto internazionale di Milano, il più trafficato dei due. Sale fumatori in area sterile al Terminal 1, oltre ad aree esterne fuori dagli ingressi delle partenze sia del T1 sia del T2 (il terminal compatto per easyJet e altri vettori low-cost) — consulti la pagina dell’aeroporto per le posizioni esatte delle sale.
Milano Linate (LIN). L’aeroporto cittadino di Milano, dedicato soprattutto ai voli europei a corto raggio. Sala fumatori chiusa e ventilata in area sterile vicino al gate A16, oltre alle aree esterne in area pubblica.
Milano Bergamo (BGY). La base low-cost di Milano a Orio al Serio e un mega-hub Ryanair. Aree fumatori all’aperto in area sterile vicino ai gate, oltre alle aree esterne fuori dal terminal.
Altri aeroporti principali
Napoli (NAP). Aree esterne al Livello 1 partenze e al Livello 0 arrivi, in area pubblica. Porta d’accesso alla Costiera Amalfitana. Terminal unico e compatto.
Venezia Marco Polo (VCE). Sala fumatori interna ventilata dopo i controlli di sicurezza, all’ultimo piano del terminal vicino all’area ristorazione, oltre alle aree esterne in area pubblica vicino alla darsena dei trasporti via acqua. Struttura compatta con un solo terminal.
Catania Fontanarossa (CTA). L’aeroporto più trafficato della Sicilia e la porta d’accesso all’Etna e alla costa ionica. Aree esterne fuori dagli ingressi del Terminal A e del Terminal C, soltanto in area pubblica.
Palermo Falcone Borsellino (PMO). Il secondo scalo della Sicilia. Sala fumatori chiusa e ventilata in area sterile, di fronte al Gate A18 (può chiudere per manutenzione), oltre alle aree esterne in area pubblica.
Bologna Marconi (BLQ). La porta d’accesso dell’Emilia-Romagna. Aree esterne designate fuori dal terminal ristrutturato, soltanto in area pubblica — nessuna area fumatori dopo i controlli di sicurezza.
Lamezia Terme (SUF). Il principale aeroporto della Calabria. Area fumatori nella sala d’imbarco subito dopo i controlli di sicurezza; la legge italiana consente anche di fumare all’aperto fuori dal terminal, in area pubblica.
Brindisi Salento (BDS). Gestito da Aeroporti di Puglia insieme a Bari. Fuori dall’edificio del terminal, in area pubblica, dove la legge italiana consente di fumare all’aperto — nessuna area fumatori in area sterile.
Treviso Antonio Canova (TSF). Commercializzato come “Venezia-Treviso”, è un aeroporto distinto da Venezia Marco Polo. Fuori dall’edificio del terminal, in area pubblica, dove la legge italiana consente di fumare all’aperto — nessuna area fumatori in area sterile.
Torino (TRN). La principale porta d’accesso del Piemonte, ufficialmente Aeroporto Sandro Pertini. Terrazza fumatori all’aperto in area sterile, al livello superiore dell’area partenze vicino alla Kids Area; fuori dall’edificio del terminal, in area pubblica, la legge italiana consente di fumare all’aperto.
Olbia Costa Smeralda (OLB). Porta d’accesso alla costa nord-orientale della Sardegna. Un piccolo Smoking Garden all’aperto in area sterile, oltre i controlli di sicurezza nel molo partenze; fuori dall’edificio del terminal, in area pubblica, la legge italiana consente di fumare all’aperto.
Verona Villafranca (VRN). Noto anche come Aeroporto Catullo, porta d’accesso al Lago di Garda. Un’area fumatori designata in area sterile, dopo i controlli di sicurezza al Terminal 1, che l’aeroporto non descrive né come sala né come spazio all’aperto; fuori dall’edificio del terminal, in area pubblica, la legge italiana consente di fumare all’aperto.
Roma Ciampino (CIA). Il secondo aeroporto di Roma, incentrato su Ryanair e gestito dalla stessa società di Fiumicino. Il gestore non indica alcuna area fumatori in area sterile; fuori dall’unico edificio del terminal, in area pubblica, la legge italiana consente di fumare all’aperto.
Bari Karol Wojtyła (BRI). La principale porta d’accesso della Puglia. Sala fumatori nell’area d’imbarco dopo i controlli di sicurezza; fuori dall’edificio del terminal, in area pubblica, la legge italiana consente di fumare all’aperto.
Pisa Galileo Galilei (PSA). L’aeroporto più trafficato della Toscana. Il suo Regolamento di Scalo consente di fumare soltanto fuori dall’edificio del terminal — in area sterile dopo i controlli di sicurezza, oppure in area pubblica prima dei controlli.
Cagliari Elmas (CAG). La principale porta d’accesso della Sardegna. Gli Smokers Points di SOGAER si trovano fuori dal terminal, sia agli arrivi sia alle partenze, in area pubblica; il gestore non indica alcuna area fumatori in area sterile.
Firenze Peretola (FLR). L’aeroporto del capoluogo toscano, più piccolo di Pisa. Fuori dall’edificio del terminal, in area pubblica, la legge italiana consente di fumare all’aperto; l’aeroporto non indica alcuna area fumatori in area sterile.
Consigli per i fumatori negli aeroporti italiani
- Cerchi i cartelli “Area Fumatori”, comuni in molti aeroporti italiani; anche senza cartelli, la legge italiana consente di fumare all’aperto fuori da un terminal
- Fiumicino, Linate, Malpensa, Venezia, Palermo, Bari, Bergamo, Pisa, Lamezia Terme, Torino, Olbia e Verona mantengono aree fumatori in area sterile — è facile fumare durante uno scalo; Napoli, Bologna, Catania, Cagliari, Firenze, Brindisi, Treviso e Roma Ciampino offrono aree soltanto in area pubblica
- Roma Fiumicino è il più trafficato; nelle fasce di punta le cabine fumatori sono affollate
- Il clima mediterraneo rende piacevoli le terrazze all’aperto italiane per gran parte dell’anno
- Sigarette elettroniche e IQOS si usano nelle stesse aree fumatori designate delle sigarette — le sale in area sterile dove esistono, altrimenti i punti all’aperto
- Gli aeroporti del Nord Italia (Milano, Venezia) possono essere freddi e piovosi d’inverno — porti una giacca
Aeroporti italiani a confronto: al chiuso, all’aperto e dopo i controlli di sicurezza
In sintesi — quali aeroporti italiani consentono di fumare dopo i controlli di sicurezza, in una sala al chiuso o in un’area all’aperto:
